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DELFINO

Se eseguita correttamente, la nuotata a delfino è quella più bella ed aggraziata

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DESCRIZIONE: I migliori nuotatori a delfino

- muovono il corpo con una buona sinuosità, eseguendo in acqua un movimento di tipo ondulatorio,

- eseguono una potente battuta di gambe, la cui forza nasce dal bacino,

- assumono una coretta posizione della testa, con lo sguardo essenzialmente rivolto in basso e mantenendo il mento piegato durante la respirazione,

- nella fase di recupero della bracciata, tengono i gomiti sollevati e i pollici rivolti verso il basso.

BRACCIATA

Il movimento delle braccia, stese e rillassate sono portate in avanti con un movimento semicircolare laterale, vicino alla superficie dell'acqua, all'indietro e all'esterno. La forma del movimento delle mani che si spostano sott'acqua è a "S". La testa, giocherà un ruolo importante, agevola il movimento e partecipa a una buona coordinazione delle braccia e delle gambe.

ALCUNI ESERCIZI

*Sott'acqua, le braccia distese in avanti, fate una trazione di braccia per uscire dall'acqua, e proseguite con uno o due cicli normali. Sul ritorno dell'ultimo movimento, tuffatevi sott'acqua per alcune ondulazioni prima di ricominciare.

*Utilizzate un pull buoy, agevola il galleggiamento e mantiene in superficie Le bracciate le ondulazioni saranno più facili. Il bacino torna più facilmente in superficie grazie a esso. Non dimenticate di respirare una volta ogni due bracciate.

LA RESPIRAZIONE E IL RUOLO DELLA TESTA

La testa resta fuori dall'acqua per l'inspirazione, il mento alzato resta vicino alla superficie dell'acqua, mento contro il petto, sulla posizione d'appoggio delle mani. Agevola così un buon allungo, ma anche e soprattutto un passaggio delle spalle sopra di essa e un movimento di sospensione che induce un'ondulazione dell'insieme del corpo. Questo movimento continua per tutta la durata della bracciata verso l'esterno.

IL MOVIMENTO DELLE GAMBE

Il movimento delle gambe a delfino è una battuta a stile libero che parte dalle anche ed è effettuata simultaneamente dalle gambe.

_E' un movimento ondulatorio, le ginocchia si divaricano leggermente perchè le caviglie possano agire, grazie alla loro flessibilità.

_Bisogna fare attenzione a non piegare troppo le ginnocchia, tutta la gamba deve lavorare.

_Ci sono due battute di gambe per ciclo.

ESERCIZI PER L'INSEGNAMENTO DEL DELFINO

*Con l'uso delle pinne, insegnare il movimento del corpo senza l'azione degli arti superiori. Quando si esegue questo esercizio immaginare il movimento di battuta della coda della sirena, con gli arti superiori estesi lungo i fianchi.

*Continuare ad esercitare l'azione del corpo aggiungendo l'estensione degli arti superiori, seguendo lo schema: respirazione, immersione; battuta di gambe.

*Aggiungere al movimento del corpo nella nuotata a delfino la spinta e il recupero degli arti superiori, seguendo lo schema: spinta, respirazione, immersione, battuta di gambe. Ricordarsi che mentre si esegue la battuta di gambe subacquea, guardare in basso,dopo aver respirato immergere in acqua per prima la fronte e sollevare il bacino sopra il pelo dell'acqua dopo la respirazione.

 

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L'acqua è l'origine di tutte le cose.

(Talete)

 

 

 

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